Manifestazione dedicata alle tradizioni della civiltà contadina della Valnerina, che si apre con la festa di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali, delle fatiche e della laboriosità del contadino. Nelle giornate di festa la città di Cascia si trasformerà in una grande fattoria per accogliere la quarta edizione di “Tradizione, che Passione”, per rivivere le tradizioni agli anziani e presentarle ai più giovani, attraverso laboratori didattici e rappresentazioni dirette.
Contadini in attività allestiranno le strade di Cascia con “l’aia e lu pajaru”; Festival degli antichi mestieri con oltre 20 artigiani (il materassaio, la tessitrice, lo scalpellino, il fabbro, il cantastorie, i poeti a braccio, ecc), sarà allestito “Lu stazzu” (recinto per la mungitura delle pecore), dove i bambini potranno direttamente provare l'emozione di mungere; sono previsti anche i racconti dei nonni e la 36esima Rassegna delle Pasquarelle (canti tradizionali di augurio e questua), le passeggiate a dorso d'asinello per i bambini, il ballo tradizionale delle Pupazze (fantocci imbottiti di fuochi d'artificio).
Saranno, inoltre, presentati e offerti in degustazione i prodotti e i piatti tipici della Valnerina (farro, roveja, lenticchie, polenta, zuppe allo zafferano di Cascia, etc…). Evento collaterale da non perdere, la VIII Rassegna di Presepi di Cascia allestiti in circa 20 postazioni nella città di Santa Rita.
Insomma un evento ricco, da non perdere...